di Carlo Longo

Una mail del Pentagono rivela piani Usa per punire la Spagna, fino alla sospensione dalla Nato. Madrid respinge: «Collaboriamo nel diritto internazionale»

trump spagnaLe relazioni tra Stati Uniti e alleati europei si fanno sempre più tese. Secondo una rivelazione della Reuters, un’email interna del Pentagono ipotizza misure punitive contro la Spagna, fino alla possibile sospensione dalla Nato, per il mancato sostegno alle operazioni militari americane contro l’Iran.

Nel documento si delineano diverse opzioni per colpire gli alleati considerati “riluttanti”, in particolare sul tema dei diritti di accesso, stazionamento e sorvolo richiesti da Washington per le operazioni belliche.

NATO e il nodo dei contributi

La questione si inserisce in un quadro già delicato per la NATO, dove gli Stati Uniti chiedono da tempo un maggiore impegno agli alleati, sia in termini finanziari sia operativi.

Donald Trump ha più volte criticato la Spagna per il contributo ritenuto insufficiente alla difesa comune, attaccando apertamente il governo di Pedro Sánchez anche sui conti pubblici e sull’impegno militare.

Il piano del Pentagono

Secondo quanto emerge, l’email interna definisce i diritti Abo (Access, Basing, Overflight) come il livello minimo richiesto agli alleati. Tra le opzioni allo studio ci sarebbero la sospensione da incarichi strategici nell’Alleanza e altre misure simboliche ma politicamente significative.

Non si parla, almeno per ora, di un’uscita degli Stati Uniti dalla Nato né della chiusura delle basi in Europa, ma resta aperta l’ipotesi di una riduzione della presenza militare americana.

Un funzionario citato nella ricostruzione sottolinea che l’obiettivo sarebbe quello di “ridurre il senso di pretesa degli europei”, inviando un segnale forte agli alleati meno collaborativi.

La posizione del Pentagono

Interpellato sulla vicenda, il Pentagono non ha smentito l’esistenza di valutazioni interne, ma ha evitato commenti specifici. Il portavoce ha ribadito che gli Stati Uniti vogliono assicurarsi che gli alleati “facciano la loro parte” e non restino una “tigre di carta”.

La risposta di Madrid

La reazione della Spagna è stata immediata e prudente. Il premier Pedro Sánchez ha chiarito che il governo non commenta indiscrezioni basate su email interne, ma solo posizioni ufficiali.

Madrid ribadisce una linea di collaborazione con gli alleati, ma sempre “nel rispetto del diritto internazionale”, segnando così una distanza politica dalle operazioni militari statunitensi contro l’Iran.

Una frattura che può allargarsi

Il caso rischia di aprire una nuova frattura all’interno dell’Alleanza atlantica, già sotto pressione per la guerra in Medio Oriente e per le divergenze strategiche tra Washington e alcune capitali europee.

Se dalle parole si passerà ai fatti, la vicenda potrebbe rappresentare uno dei momenti più critici nei rapporti transatlantici degli ultimi anni.

 

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