di Emilia Morelli

Mattarella rende omaggio al Milite Ignoto per il 25 aprile. Celebrazioni in tutta Italia tra unità istituzionale e tensioni nei cortei

25 aprile
GUIDO CROSETTO MINISTRO, SERGIO MATTARELLA

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione con la tradizionale deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, in onore del Milite Ignoto e di tutti i caduti per la libertà.

Al termine della cerimonia, il Capo dello Stato si è recato a San Severino Marche, proseguendo il suo “pellegrinaggio della memoria” che ogni anno lo porta in luoghi simbolo della Resistenza.

Le autorità presenti

Alla cerimonia a Roma erano presenti le principali cariche istituzionali, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre al ministro della Difesa Guido Crosetto e ai vertici militari.

Una presenza compatta delle istituzioni che ha segnato l’avvio ufficiale delle commemorazioni su tutto il territorio nazionale.

I messaggi della politica

Il vicepremier Matteo Salvini ha ricordato la Liberazione con un messaggio contro «ogni dittatura», includendo nazifascismo, comunismo e islamismo, e ha annunciato la sua presenza al cimitero americano di Firenze.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato alle celebrazioni alle Fosse Ardeatine, mentre altri leader politici si sono distribuiti sul territorio per iniziative commemorative.

Milano divisa in tre cortei

A Milano, la giornata del 25 aprile si è svolta con una manifestazione inizialmente unitaria, poi divisa in tre cortei distinti, riflesso delle diverse posizioni sulle guerre in corso.

Il corteo principale, con il sindaco Giuseppe Sala, si è diretto verso piazza Duomo. Altri gruppi si sono separati verso piazza San Fedele e piazza Fontana, portando temi legati alla pace e alla questione palestinese.

Il presidente dell’Anpi Milano ha espresso rammarico per la divisione, sottolineando come l’unità antifascista rappresenti un valore fondamentale soprattutto in un momento di tensioni internazionali.

Comunità ebraica assente

La Comunità ebraica ha annunciato la non partecipazione alle manifestazioni, ufficialmente per la coincidenza con lo Shabbat, ma anche per un disagio più ampio rispetto all’evoluzione delle celebrazioni negli ultimi anni.

Una posizione che evidenzia ulteriormente le tensioni attorno al significato contemporaneo del 25 aprile.

Le altre celebrazioni

Tra gli altri leader politici, Elly Schlein ha scelto Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo delle stragi nazifasciste, mentre Giuseppe Conte ha partecipato a Napoli alle commemorazioni dedicate a Salvo D’Acquisto.

A Roma si sono svolti quattro cortei distinti, in linea con una tradizione ormai consolidata ma che continua a riflettere le diverse anime della memoria pubblica.

Una memoria condivisa ma contesa

Le celebrazioni del 25 aprile confermano ancora una volta il doppio volto della ricorrenza: da un lato un momento di unità istituzionale e di memoria condivisa, dall’altro un terreno di confronto politico e culturale sempre più acceso.

Un equilibrio fragile, che racconta quanto il significato della Liberazione resti centrale ma anche oggetto di interpretazioni diverse nell’Italia di oggi.

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