di Redazione
A Roma colpita una coppia da piombini esplosi da pistola ad aria compressa
Le celebrazioni del 25 aprile sono state attraversate da forti tensioni in diverse città italiane e da due fatti particolarmente gravi a Roma e Milano, che hanno segnato la giornata e alimentato polemiche politiche.A Roma, due iscritti all’Anpi, marito e moglie, sono stati colpiti da proiettili esplosi con una pistola ad aria compressa mentre si trovavano nei pressi di via delle Sette Chiese, in una zona interessata dalle manifestazioni per la Liberazione. L’aggressore, descritto come un uomo in scooter con casco integrale, avrebbe aperto il fuoco da breve distanza prima di fuggire. I due non sono in pericolo di vita, ma sono rimasti profondamente scossi. Le indagini sono affidate alla Digos e al commissariato San Paolo, che stanno analizzando le immagini delle telecamere della zona. La Procura valuta diverse ipotesi di reato, tra cui lesioni aggravate, senza escludere una possibile matrice intimidatoria.Nella stessa città, il corteo principale partito da Porta San Paolo si è svolto tra momenti di forte tensione legati alla presenza di gruppi con posizioni politiche contrapposte, con interventi delle forze dell’ordine per evitare ulteriori contrasti.
A Milano, la giornata è stata segnata dal caso dello spezzone della Brigata Ebraica, duramente contestato da manifestanti pro-Palestina durante il corteo del 25 aprile. Tra slogan, fischi e contestazioni, la polizia è intervenuta per accompagnare il gruppo fuori dal percorso principale per motivi di sicurezza, scelta che ha sollevato forti polemiche e reazioni indignate da parte dei rappresentanti della Brigata Ebraica e di diversi esponenti politici presenti.
Nel resto del Paese, le commemorazioni dell’81° anniversario della Liberazione hanno alternato momenti istituzionali e partecipazione popolare a situazioni di attrito politico. A Palermo si sono registrate contestazioni al sindaco durante la cerimonia ufficiale, a Bologna il corteo è stato attraversato da proteste durante gli interventi istituzionali, mentre a Bari e Trieste le celebrazioni hanno mantenuto un tono più solenne, accompagnate da richiami alla difesa della democrazia e al valore attuale della Resistenza.
Nel complesso, la giornata del 25 aprile si conferma densa di partecipazione ma anche attraversata da forti contrapposizioni, con due fatti centrali — a Roma e Milano — che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza delle manifestazioni e sulla crescente polarizzazione del clima politico.
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